Sabato 19 Maggio 2012
   
Text Size

UNA CROCE PER RICORDARE DON CASSOL

doncassol_008

Una croce in legno alta circa due metri, visibile dalla stradina che porta al Pulo, è il ricordo che la Città di Altamura ha dedicato a don Francesco Cassol, il “prete-scout” bellunese che è stato ucciso durante un ritiro spirituale sulle Murge. L’iniziativa, voluta dal sindaco Mario Stacca e dall’Amministrazione comunale interpretando i sentimenti dei cittadini, ha coinciso con una messa dell’Agesci zona “Peucezia” celebrata al Pulo in occasione del trigesimo della scomparsa.

“Preghiamo contro ogni forma di violenza e contro l’indifferenza”, ha detto don Vincenzo Lopano nel celebrare la messa e nel benedire la croce durante la deposizione di corone di fiori del Comune e dell’Ente Parco nazionale dell’Alta Murgia. Don Lopano ha ricordato anche che troppe volte il territorio della Murgia ha subito violenze ed affronti. Oltre agli scout dell’Agesci, coordinati da Graziantonio Farella, ed a molti cittadini, erano presenti il sindaco Stacca, il consigliere regionale Michele Ventricelli, l’assessore Raffaella Petronelli, la consigliera del Parco Gabriella Fagioli, il comandante della polizia municipale Michele Maiullari ed agenti del Corpo forestale dello Stato.

Momenti di commozione durante il ricordo di don Francesco Cassol, sacerdote e uomo che aveva scelto la Murgia tra i luoghi prediletti per i suoi ritiri spirituali con i Goum: “Nomadi con occhi, mente e cuore che anelano a un cielo stellato perché nel cielo stellato hanno la loro vera casa”, riporta uno dei suoi scritti.

L’uccisione di don Cassol nei pressi del Pulo ha scosso la comunità altamurana ed ha privato quella bellunese di una figura umana e spirituale straordinaria.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI