Sabato 19 Maggio 2012
   
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CONFESERCENTI, OTTO PROPOSTE PER LA CITTA’

mercato

Nell’ambito dell’incontro sull’Area Polivalente a servizio della città, promosso dalla Confesercenti, la stessa associazioni di categoria ha presentato al sindaco Stacca la "Carta di Altamura": otto proposte per la città che gli operatori del commercio cittadino hanno inteso fare all’Amministrazione, all’inizio del secondo mandato.

Ecco le proposte:


1. Rilanciamo la città come motore di crescita economica e occupazionale, come centro di sapere, innovazione, di risorse culturali, storiche, ambientali, luogo di relazioni umane e coesione sociale; la città di Altamura è una "risorsa", particolarmente in questa fase in cui occorre favorire la ripresa economica. In questo ambito commercio e turismo, artigianato e agricoltura possono svolgere un ruolo fondamentale;

2. ripensiamo la città con un'ottica di maggiore sostenibilità con una forma definita, senza un'espansione urbanistica incontrollata, con assetti compatibili con lo spazio e le persone che la abitano, la frequentano o vi svolgono attività economiche e culturali; una città in cui le varie funzioni abitative, sociali, culturali ed economiche possono integrarsi in modo ottimale, senza che sia premiata la rendita immobiliare e finanziaria a scapito della gestione e del rischio d'impresa;

3. investiamo per la qualità della città, per l'accessibilità, i trasporti (senza blocchi del traffico ma con investimenti strutturali), l'ambiente, la sicurezza, perché solo con una città attrattiva e dinamica possano prosperare le attività economiche come il commercio, il turismo e le altre attività del centro urbano;

4. ritorniamo alla città, riscopriamo la dimensione urbana sia dal punto di vista sociale che da quello commerciale, respingendo la cultura dell'espansione quantitativa delle rete commerciale con ipermercati e centri commerciali, valorizzando invece il servizio di prossimità e quello specializzato fornito dalle piccole e medie imprese del centro urbano e del centro storico; valutiamo lo sviluppo del settore commerciale principalmente dal punto di vista della qualità e del servizio al consumatore;

5. puntiamo sullo sviluppo integrato del turismo, del commercio, dell'artigianato, dell'agricoltura e delle attività culturali della città come fulcro della conoscenza, mettendo in valore tutto il grande patrimonio storico, architettonico, culturale, enogastronomico, del lavoro, dell'ingegno imprenditoriale ma anche di civiltà, democrazia e qualità della vita della nostra città;

6. combattiamo ogni forma di illegalità, criminalità economica, abusivismo commerciale, contraffazione, sfruttamento delle persone, che hanno raggiunto livelli preoccupanti anche nel nostro territorio, che danneggiano pesantemente le persone, le imprese, la leale competizione commerciale e lo sviluppo economico;

7. chiediamo più risorse all'Unione Europea, al Governo nazionale e regionale, alla Provincia, al Comune di Altamura, da mettere in campo per gli investimenti delle p.m.i. per la riqualificazione strutturale, il credito, l'assistenza tecnica e l'incentivazione all'aggregazione fra imprese (gestione coordinata dei centri urbani, centri commerciali naturali, distretti urbani del commercio, reti di imprese);

8. rivendichiamo una legislazione regionale specifica per la piccola e media impresa favorendone l'evoluzione ed evitando che Direttive europee e nazionali risultino penalizzanti, considerando che le p.m.i. commerciali, artigianali, agricole e turistiche sono un fattore determinante del "capitale sociale territoriale" per la loro funzione sociale di servizio diffuso al consumatore, il contributo alla qualità della vita, alla sicurezza, alla vitalità degli spazi urbani e rurali e alle relazioni sociali.

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