Sabato 19 Maggio 2012
   
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AMMAZZATO A COLPI DI PISTOLA IL BOSS DAMBROSIO

Una_Gazzella_dellArma

Il cadavere di un uomo, Bartolomeo Dambrosio, è stato trovato ieri nelle campagne di Altamura.

Secondo le prime notizie, l’uomo sarebbe stato ucciso con colpi di pistola e di fucile mentre faceva jogging. Nelle vicinanze del cadavere è stata trovata anche l’auto della vittima. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia.

Dambrosio, 44 anni, ex istruttore di arti marziali, aveva numerosi precedenti penali ed era considerato dagli investigatori a capo di un gruppo malavitoso locale. Capo incontrastato dell’unico clan dominante ad Altamura: così viene definito in una relazione del 2008 della Direzione investigativa antimafia Bartolomeo Dambrosio. Droga, estorsioni e usura: questi i settori del business della criminalità organizzata altamurana secondo la Dia.


Esperto di arti marziali, per le quali ha disputato anche gare internazionali e vinto premi: così si descriveva lui nel suo sito nel quale parla della sua carriera e delle sue vittorie. Dambrosio è stato ad ogni modo protagonista sin da giovane delle cronache nera e giudiziaria. Quando aveva solo 22 anni fu coinvolto nel tentativo di omicidio – compiuto il 25 ottobre 1988 in Basilicata – dell’ex senatore democristiano Decio Scardaccione, all’epoca presidente dell’Ente lucano di sviluppo agricolo (Esab). 

Per il tentativo di omicidio, Dambrosio venne condannato 14 anni dopo, nel 2002, a otto anni e sei mesi di reclusione. La posizione di Dambrosio fu separata dal resto del procedimento nel 1997: il precedente giudizio di primo grado (conclusosi con la condanna di Dambrosio a quattro anni e dieci mesi di reclusione) era stato dichiarato nullo.
L'uomo è stato poi coinvolto in alcune operazioni antimafia tra la fine degli anni Novanta e gli inizi degli anni 2000. In questo ambito è stato a giudizio nei primi anni 2000 con altre 43 persone accusate di aver preso parte ad un’associazione mafiosa della Murgia barese, ma venne assolto. Pm era il sostituto procuratore Desireè Digeronimo, lo stesso magistrato che – a quanto si sa – aveva avviato nella seconda metà degli anni 2000 un’altra indagine sulla criminalità altamurana nella quale figurava coinvolto anche Dambrosio e lo stesso magistrato che si è recato oggi ad Altamura per le indagini sull'omicidio.

Il corpo di Dambrosio - che era sposato e aveva due figli piccoli – è stato trovato nella tarda mattinata nelle campagne della Murgia dove ogni mattina faceva footing. Poco distante c'era la sua auto. 

L’uomo sarebbe stato vittima di un vero e proprio agguato al quale hanno partecipato più persone dato il gran numero di proiettili di pistola e fucile dal quale è stato investito. 

Una delle ultime condanne inflitte a Dambrosio gli venne data dalla Corte di Assise di Bari: in un processo nel quale figurava insieme con altri 117 imputati, e scaturito da indagini risalenti a circa dieci anni prima, fu condannato nel luglio 2006 a 11 anni e 6 mesi di reclusione, condanna non ancora passata in giudicato.

 

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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