Sabato 19 Maggio 2012
   
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“ARIA FRESCA”: CRIMINALITA’ SOTTOVALUTATA

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Il Movimento cittadino "Aria Fresca" ha diffuso, sulla vicednda dell'omicidio Dambrosio, il seguente comunicato.

Apprendiamo con sgomento e preoccupazione la notizia di un ulteriore omicidio avvenuto oggi nella nostra Città, il terzo dopo il duplice assassinio in pieno giorno e in pieno centro avvenuto il 27 marzo scorso. È fuori di dubbio che ad Altamura si stia assistendo ad una gravissima escalation di violenza che non deve essere sottovaluta e va affrontata con fermezza e garantendo massima collaborazione agli organi inquirenti e alle forze dell’ordine.

Da tempo abbiamo segnalato gli appelli e le dichiarazioni di allarme diffuse dal Procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati che, richiamando i fatti criminosi di particolare gravità avvenuti nella nostra Città, ha descritto un quadro generale particolarmente preoccupante che vede l'affermarsi dell'espansione del controllo dei clan criminali baresi nei centri della provincia come, ormai da tempo, Altamura.

Non ci stancheremo di sottolineare che quanto, da tempo, sta avvenendo drammaticamente ad Altamura spazza via, in maniera violenta e senza possibilità alcuna di incertezze o equivoci, ogni autoconsolatoria formula o retorica come quella che ha portato sinora i vertici del potere cittadino a dire e ripetere: «Altamura è un’isola felice. Considerando gli episodi di irregolarità che si verificano sul nostro territorio, si nota che sono solo fatti di microcriminalità, tra i quali spicca lo spaccio di droga. … Comunque, ripeto, Altamura da questo punto di vista non ha da avere paura perché i tassi di criminalità sono veramente molto, molto bassi

È evidente che Altamura non solo non è “un’isola felice (questo era da tempo chiarissimo a chiunque guardasse con lucidità alla situazione cittadina) ma che la violenta arroganza della criminalità impone una reazione prima di tutto civile.

Tocca infatti a noi, cittadini altamurani, alle istituzioni locali (amministrative, politiche, civili, religiose, economiche), ascoltare, non fare finta di nulla e reagire con le armi della legalità, della trasparenza, della partecipazione, dell'impegno, del lavoro quotidiano, della denuncia, della solidarietà, della leale e fiduciosa collaborazione con le istituzioni preposte alla giustizia e alla sicurezza collettiva.

Siamo tutti avvertiti. Senza alibi.

 

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