Lunedì 21 Maggio 2012
   
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AL SOLARE EXPO 2010 CON LA SAEM

pannelli_fotovoltaici

Grande successo per la SAEM alla fiera SOLAREXPO tenutasi a Verona dal 5 al 7 Maggio 2010.

Per l’azienda pugliese, situata nel cuore della Murgia, impiantisti da ben tre generazioni,  si è trattato del terzo appuntamento fieristico nel settore del fotovoltaico. Nello stand, circa 2000 visitatori, provenienti da tutte le parti del mondo. Più 50% di commesse. Numeri in crescita. L’amministratore della Saem-energie alternative, Franco Maggi: “Grazie a questa  fiera abbiamo preso consapevolezza che la nostra società è ben conosciuta nello scenario internazionale, nell’ambito del settore fotovoltaico. Una bella soddisfazione ed anche una  maggiore responsabilità nei confronti di un numero sempre più elevato di realtà economiche nazionali ed internazionali che hanno fiducia in noi”.

Continua Maggi Tantissimi sono stati attratti dal nostro modo di lavorare e di operare nella massima compatibilità e nel rispetto dell’ambiente e dell’agricoltura”. Notevole interesse, a tal proposito, ha suscitato la "WASHING MACHINE PV PANELS", ovvero un lava pannelli automatico (vedi foto): novità studiata, brevettata e presentata da SAEM. Un vero e proprio “biglietto da visita” di ultima generazione  per effettuare manutenzione ordinaria sui numerosi parchi  fotovoltaici. Il macchinario, viene utilizzato per lavare, in maniera ecologica, i pannelli, senza l’utilizzo di solventi o detersivi, grazie ad un rullo speciale, composto da un particolare tessuto-pelle. Lava il panello senza lasciare aloni e quindi senza inquinare il terreno. La manutenzione dell’impianto fotovoltaico è importante: da essa dipende anche la sua funzionalità e soprattutto la sua produttività. Fino ad oggi, il lavaggio avveniva in maniera approssimativa, adesso grazie a questa nuova tecnologia, si è raggiunto il massimo della efficienza e della compatibilità con l’ambiente.

Ma le novità, per Saem non finiscono, ribatte Franco Maggi: “Il nostro modo di realizzare l’impianto è totalmente ecologico. Soprattutto dopo aver perfezionato il sistema di avvitamento, per cui la struttura dei pannelli non viene retta dal cemento, bensì da viti che ci permettono di non danneggiare e inquinare il terreno in nessun modo. Quindi, non vi è traccia dei blind di cemento che molte altre aziende, invece, utilizzano”.

Nessuna incompatibilità tra agricoltura e produzione di energia solare. L'azienda Saem lo ha già sperimentato in alcuni campi fotovoltaici. Infatti, sotto le vele dei pannelli (la struttura che regge l’impianto che va da 50 cm a 2 metri di altezza) può coesistere qualsiasi tipo di produzione agricola. Si possono coltivare: ortaggi, legumi, pomodori e lo stesso grano. I manutentori degli impianti, stanno sperimentando queste colture con successo. A parlare sono i fatti. C' è  stato un primo soddisfacente esperimento di questo tipo portato avanti nel leccese. Adesso sarà esteso in altri impianti nel territorio nazionale ed internazionale.

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