Lunedì 21 Maggio 2012
   
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STACCA-DAMBROSIO: ECCO LA "EXIT STRATEGY" DEL PDL

mario_stacca

Archiviata la non troppo partecipata manifestaizone per la legalità ad Altamura, tenutasi ieri in piazza Repubblica, con la partecipazione, polemizzata da alcuni partecipanti, del sindaco dimissionario Mario Stacca, l'attenzione oggi si concentra sul vertice del Partito del Popolo della Libertà che nel pomeriggio si terrà a Bari.

Alla presenza del coordinatore pugliese on. Distaso, sono stati convocati il sindaco Stacca, il Presidente del Consiglio Comunale Dambrosio e gli otto consiglieri comunali del Pdl altamurano nonchè i vertici del partito a livello zonale e provinciale. Il compito è derimere le controversie fra primo cittadino e presidente del consiglio all'indomani delle dichiarazioni di quest'ultimo a proposito dell'omicidio del boss altamurano Dambrosio.

Come si ricorderà, le dichiarazioni ad un quotidiano da parte del Presidente Dambrosio suscitarono plemiche tali da indurre il sindaco a rimettere il suo mandato, in polemica con la volontà di Dambrosio di non andarese dallo scranno più alto di Palazzo di Città.

Il primo obiettivo del PdL è proprio questo: far tornare Stacca al suo posto; mancano 12 giorni al termine ultimo per cui se il sindaco non ritira le dimissioni, il Consiglio sarà sciolto e si andrò, dopo un periodo di commissariamento, a nuove elezioni.

Ma c'è un secondo obiettivo: salvaguardare il Presidente Dambrosio e per quel che possibile far passare quelle parole come un "incidente di percorso".

Qual'è, dunque, la "exit strategy", la strategia d'uscita dall'imbuto nel quale si son cacciati i pidiellini altamurani, disegnata dai vertici pugliesi (e  romani: vedi Raffaele Fitto)? Fonti motlo vicine al coordinatore pugliese la descrivono così.

Il Presidente Nico Dambrosio prende un periodo di riposo, una pausa di riflessione (già confermata la sua assenza dal consiglio comunale del prossimo 30 stetembre); nel frattempo il sindaco Stacca rinuncia alle dimissioni e torna a fare il primo cittadino. Passano 30-45 giorni e Dambrosio si ripresenta in Consiglio per dare le dimissioni, lontano dal clamore e dalla pressione di media e opposizioni.

In questo modo si salva l'amministrazione comunale e la faccia di ognuno dei contendenti (Stacca e Dambrosio) che non intendono mollare la presa.

Se andrà e o meno così, lo sapremo a breve.

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