Lunedì 21 Maggio 2012
   
Text Size

SI SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE!

logo_aria_fresca

La nostra Città è da anni, ma con particolare intensità negli ultimi mesi, al centro delle cronache nazionali e locali. Una sequenza senza fine di notizie che gettano una luce sinistra su anni di malaffare e malcostume, di vicinanza e intrecci tra ambienti criminali, imprenditoriali e politici, oltre i limiti di legge e al di sotto della soglia della decenza.

Tale desolato quadro è per l’ennesima volta confermato e aggravato dalle indagini della magistratura che, con i recenti clamorosi arresti, hanno rivelato un “collaudato sistema criminale stabilmente radicato nei vertici politico-amministrativi della sanità regionale" e che sono partite proprio da Altamura. Anche su questo, da parte delle più alte cariche istituzionali (locali e regionali) non c’è stata alcuna reazione. Le intercettazioni e il provvedimento del Giudice dell’indagini preliminari che ha disposto gli arresti gettano ulteriori ombre sull’amministrazione Stacca.

Ricordiamo che, solo negli ultimi mesi, i cittadini altamurani hanno dovuto subire:

·         tre omicidi di stampo mafioso, mentre il sindaco descriveva Altamura come un’“isola felice”;

·         le imbarazzanti dichiarazioni di sindaco, presidente del consiglio comunale e assessore alla cultura che esaltavano fascino ed educazione di quello che gli organi inquirenti indicavano da tempo come un boss di elevato spessore criminale, ucciso in un agguato mafioso;

·         la rivelazione delle intercettazioni che coinvolgono il segretario particolare del sindaco e il presidente del consiglio comunale ripresi dai Carabinieri mentre conversavano “scherzosamente” di mazzette e tangenti (coinvolgendo anche il sindaco) con esponenti della famiglia che ha in appalto il costoso servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini;

·         le dimissioni minacciate, presentate e poi, come se nulla fosse, ritirate da parte del sindaco e del suo segretario particolare (quest’ultimo tornato al lavoro dopo oltre cinque mesi di ferie retribuite, mentre il sindaco aveva promesso solennemente il suo allontanamento);

·         le pesanti dichiarazioni del presidente della regione Nichi Vendola in occasione della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse ai rifiuti quando ha legato l’omicidio di Bartolo Dambrosio avvenuto il 6 settembre scorso ad «ambienti del consiglio comunale» e agli «interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti»;

·         le intimidazioni ripetute alle voci dell’informazione che hanno raccontato gli eventi di questi anni;

·         ad una situazione già così grave, si aggiunga la paralisi in cui da mesi la maggioranza al potere (impegnata in giochetti e trattative su poltrone, incarichi e posti) ha costretto la macchina amministrativa, incapace di affrontare i problemi che affliggono i cittadini.



Quel che emerge dal lavoro della magistratura barese, a cui va il nostro plauso e incoraggiamento, è un contesto politico-amministrativo impraticabile e senza più speranza.

È venuto il momento che il gruppo da anni al potere cittadino faccia un passo indietro, se conserva un briciolo di rispetto delle istituzioni. Il Sindaco si dimetta, mettendo fine a questa infelice esperienza amministrativa. Lo faccia subito, prima che un’altra bufera giudiziaria si abbatta - temiamo - in modo ancor più pesante su Altamura e sulle sue Istituzioni.

Si riparta da zero e con altre prospettive per ridare fiato e speranza alla Città. Altamura merita altro e lo merita ora.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI