Lunedì 21 Maggio 2012
   
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LE OPPOSIZIONI IN PREFETTURA: IL SINDACO CHIARISCA

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I rappresentanti dei partiti/movimenti di opposizione sono stati ricevuti in Prefettura dalla Dott.ssa Antonia BELLOMO, Viceprefetto vicario di Bari, e dalla Dott.ssa Maria Filomena Dabbicco, Viceprefetto Dirigente Area Enti Locali, a cui, in un colloquio di un’ora, hanno rappresentato l’incresciosa situazione che vive da tempo la Città di Altamura.

Ecco la sintesi dei punti toccati.

Altamura è da anni, ma con particolare intensità negli ultimi mesi, al centro delle cronache nazionali e locali. Una sequenza senza fine di notizie che gettano una luce sinistra su anni di malaffare e malcostume, di vicinanza e intrecci tra ambienti criminali, imprenditoriali e politici, oltre i limiti di legge e al di sotto della soglia della decenza.

Tale desolato quadro è per l’ennesima volta confermato e aggravato dalle indagini della magistratura, con intercettazioni e provvedimenti dei giudici che gettano ulteriori ombre sull’amministrazione Stacca, toccando collaboratori, assessori e consiglieri del sindaco.

Ricordiamo che, solo negli ultimi mesi, i cittadini altamurani hanno dovuto subire:

· tre omicidi di stampo mafioso, mentre il sindaco descriveva Altamura come un’“isola felice”;

· le imbarazzanti dichiarazioni di sindaco, presidente del consiglio comunale e assessore alla cultura che esaltavano fascino ed educazione di quello che gli organi inquirenti indicavano da tempo come un boss di elevato spessore criminale, ucciso in un agguato mafioso;

· la rivelazione delle intercettazioni che coinvolgono il segretario particolare del sindaco e il presidente del consiglio comunale ripresi dai Carabinieri mentre conversavano “scherzosamente” di mazzette e tangenti (coinvolgendo anche il sindaco) con esponenti della famiglia che ha in appalto il costoso servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini;

· le dimissioni minacciate, presentate e poi, come se nulla fosse, ritirate da parte del sindaco e del suo segretario particolare (quest’ultimo tornato al lavoro dopo oltre cinque mesi di ferie retribuite, mentre il sindaco aveva promesso solennemente il suo allontanamento; eppure Lomurno non è un dipendente del Comune, poiché è stato nominato dal primo cittadino, che può revocare l’incarico se ritiene che sia venuto a mancare il rapporto di fiducia; evidentemente Stacca ripone ancora molta fiducia nel suo collaboratore);

· le pesanti dichiarazioni del presidente della regione Nichi Vendola in occasione della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse ai rifiuti, quando ha legato l’omicidio di Bartolo Dambrosio avvenuto il 6 settembre scorso ad «ambienti del consiglio comunale» e agli «interessi maturati nel corso degli ultimi mesi sulla lavorazione dei rifiuti»;

· le intimidazioni ripetute alle voci dell’informazione che hanno raccontato gli eventi di questi anni.

A ciò si aggiunga che la maggioranza al potere, da mesi impegnata in giochetti e trattative su poltrone, incarichi e posti, ha costretto la macchina amministrativa alla paralisi. Basti ricordare il mancato avvio del PIRP (Piano Integrato di Riqualificazione delle Periferie), i lavori a rilento nella zona industriale, la penosa situazione del patrimonio pubblico (es. i beni storici e culturali, le strutture sportive), l’impraticabilità delle strade durante i giorni di pioggia, la tutela del centro storico e i pasticci a raffica riguardanti la ZTL (Zona a Traffico Limitato).

Tutto questo, mentre il sindaco e la sua squadra fanno finta di niente e la farsa prosegue, come prima, più di prima. Anche le sollecitazioni del sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, volte a sottolineare l’inopportunità della permanenza del presidente del consiglio comunale nel suo ruolo, non sono state ascoltate.

Il sindaco non sembra essere in grado di garantire che la sua Amministrazione sia impermeabile alle infiltrazioni della criminalità e che i suoi collaboratori esprimano un livello morale adeguato all’etica che si richiede a rappresentanti pubblici.

Esprimendo plauso e profondo rispetto per l’operato della Magistratura, che incoraggiamo a definire i procedimenti in corso, è fuori da ogni dubbio che la responsabilità di quanto è accaduto e sta accadendo ricada sul sindaco il quale, ad oggi, non ha rimosso le connivenze emerse. É quindi necessario che:

· si dimetta il presidente del consiglio comunale;

· il sindaco rimuova il suo segretario particolare;

· si rimuovano gli assessori coinvolti nelle intercettazioni.

Ove ciò non avvenga, il sindaco ha il dovere morale nei confronti della città di dimettersi e di porre fine a questa infelice esperienza amministrativa.

Partito Democratico – Sinistra Ecologia e Libertà – Movimento Cittadino Aria Fresca – Altamura con Piglionica – Italia dei Valori – Partito della Rifondazione Comunista - Partito Socialista Italiano

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