Lunedì 21 Maggio 2012
   
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CASSANO: "OSPEDALE REGNO DELL'INCOMPIUTEZZA"

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del Consigliere regionale e vicecapogruppo PdL, Massimo Cassano dopo la visita, questa mattina, all'Ospedale della Murgia.
“Rischia di essere l'ennesimo monumento all'incompiutezza, simbolo dello sfascio delle opere pubbliche in materia di sanità. Quattordici anni di lavori, blocco del cantiere, speranze, aspettative, delusioni, danni causati dal maltempo e dall'incuria, adeguamenti antisismici e antincendio ‘dimenticati’. L'Ospedale della Murgia, tra Altamura e Gravina, doveva rappresentare il fiore all'occhiello della nostra sanità, e invece ancora oggi non si scorge la fine di questa assurda vicenda costata finora centinaia di milioni di euro, sebbene il cantiere sia stato inaugurato quando c'erano le lire, quando più o meno contemporaneamente partivano i lavori per la costruzione gli ospedali di Matera e ‘Miulli’ di Acquaviva, abbondantemente finiti ed in funzione da anni.
Questa mattina ho effettuato un sopralluogo accompagnato dai tecnici dell'Azienda sanitaria di Bari. Ho atteso anche l'assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore, che però ha ‘gentilmente’ declinato l'invito. E mentre il ‘nostro’ presidente Nichi Vendola prendeva parte a Roma alla manifestazione della Fiom, io sono stato il testimone inconsapevole della cronica mancanza di programmazione e di una politica che ama l'annuncio e nasconde sistematicamente la verità.
Finalmente il cantiere dell'ospedale della Murgia si sta muovendo, si lavora al terzo e ultimo lotto, ma se pure i tempi per la consegna della struttura saranno rispettati – si parla del prossimo anno, ma la data di apertura è diventato un gioco a chi la indovina – resterà la ‘macchia’ di lavori iniziati nel lontanissimo 1997 e il rischio concreto di aver realizzato solo un contenitore vuoto.

La gara d'appalto per l'acquisto di attrezzature e suppellettili è stata deliberata, ma di più non è dato sapere; c'è il problema della viabilità; c'è il problema dell'allacciamento del gas metano. C'è il dramma della mancanza di personale cui affidare questa – nelle intenzioni – poderosa macchina sanitaria che dovrebbe sostituire i piccoli e obsoleti presidi sanitari, Soprattutto c'è la delusione della gente dei comuni vicini che ora chiedono ad alta voce una data certa di ultimazione e consegna della struttura”.

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