Lunedì 21 Maggio 2012
   
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DAL 5 OTTOBRE SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA

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In un momento particolarmente tragico della storia della città di Altamura, scossa e ferita dagli ultimi episodi di criminalità organizzata, dalla crisi morale delle sue classi dirigenti e dalla perdita di credibilità dell’Assise comunale, ci pare importante riaffermare con forza il primato degli interessi generali su quelli particolari.

Negli incontri previsti per quest’anno, discuteremo di Legalità, di come si può e si deve combattere la criminalità organizzata, di come è necessario promuovere vera trasparenza e cultura delle regole nell’attività amministrativa, nella gestione degli appalti pubblici e nell’attività politica. La lotta alle mafie si combatte con la chiarezza e la determinazione, contrastando la cultura mafiosa, il malgoverno e la corruzione.

"Reagire all'omertà difendere il Bene Comune": è il tema del primo incontro che si terrà martedì 5 ottobre nella sala "Tommaso Fiore" dell'Istituto Regina Margherita di Porta Matera alle 19,00, con la partecipazione di don Luigi Merola, presidente della Fondazione di recupero minorile "A' voce d'è Creature", onlus di Napoli, e Alessio  Dipalo, giornalista di Radio Regio, di Altamura. Coordina Giuliano Foschini, giornalista de La Repubblica. L'incontro è organizzato dal Circolo delle Formiche in collaborazione con il Meet Up Il Grillaio.

Negli altri incontri discuteremo ancora di sanità, e in particolare del motivo per il quale l’ospedale della Murgia è ancora un’opera incompiuta tra ritardi, burocrazia e zone d’ombra. Ritorneremo a parlare di acqua, tema di stringente attualità, delle iniziative in atto per contrastare la privatizzazione di un bene che appartiene a tutti.

La scuola di formazione politica si va sempre più caratterizzando come un luogo libero, aperto al contributo di tutti, dalle formazioni già impegnate sulla scena politica ai mondi del volontariato, dell’associazionismo, della cultura e dell’economia. L’obiettivo che vogliamo continuare a perseguire è coinvolgere i cittadini, senza rivendicazioni e senza paletti precostituiti, in un progetto di formazione e partecipazione che diventi presidio di attenzione sul vivere civile della comunità locale nella quale è inserita. Non ci rassegniamo ad accettare l’esistente, siamo convinti che la partecipazione alla vita politica sia il solo modo di cambiare la realtà.

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