Il Consigliere Comunale del movimento "Aria Fresca", Enzo Colonna (foto) ha inviato al Governo italiano un Appello per dire "no" alle limitazioni per lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili. Copia dell'appello è stata inviata al sindaco di Altamura, Mario Stacca affinchè possa anch'egli intervenire avendo ben presente che la città di Altamura ha diverse aziende che con grandi sforzi economici ed umani ha investito in questo nuovo settore, sforzi che rischiano ora di essere vanificati mettendo a repentaglio posti di lavoro e investimenti.
AL SINDACO DI ALTAMURA
MARIO STACCA
- Palazzo di Città -
Egregio Signor Sindaco,
la sospensione, di fatto, dell’attività del consiglio comunale, che non torna a riunirsi da quasi tre mesi, mi inducono a sottoporre direttamente a lei, con questa nota, il seguente Appello, che ho predisposto con il mio Movimento e che, diversamente, ben volentieri avrei sottoposto al consiglio nelle forme di un ordine del giorno da mettere ai voti.
Auspico che l’iniziativa di un Appello rivolto al governo nazionale possa essere da lei condivisa e fatta propria (se ritiene, modificandone opportunamente il testo), così da far sentire la nostra voce, la voce della comunità altamurana, ai vertici del governo affinché possano tornare sui loro passi in materia di sostegno e di promozione delle fonti rinnovabili di energia (in particolare, il riferimento è al fotovoltaico).
Come lei sa, il nostro territorio vede impegnate in questo settore, con indiscusso successo, gloriose imprese e centinaia di validissimi lavoratori e professionisti il cui futuro rischia di essere gravemente compromesso dalle ultime e improvvide iniziative legislative del governo centrale.
A questo determinante argomento, si aggiunga la nostra convinzione che il futuro, personale e collettivo, è dato dalle tecnologie positive, quelle che creano senza distruggere, quelle che distribuiscono la ricchezza piuttosto che lasciarla accumulare in pochissime mani. Tra queste tecnologie vi sono sicuramente quelle che consentono, a ciascuno, di rendersi autonomo nell’approvvigionamento dell’energia, come appunto con il ricorso agli impianti fotovoltaici. Questi, però, dati gli attuali costi di produzione, richiedono necessariamente per la loro diffusione che il loro acquisto o la loro installazione sia sostenuta con incentivi finanziari statali.
Confido nel positivo accoglimento di questa nostra sollecitazione.
Altamura, 24 marzo 2011
ENZO COLONNA
consigliere comunale – Movimento cittadino Aria Fresca
*
Appello rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico, al Ministro per l’Ambiente.
Il 3 marzo 2011 il Governo ha approvato definitivamente lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea n. 28 del 2009, avente a tema la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Il decreto pone severi ostacoli allo sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro Paese, introducendo di fatto pesanti limitazioni nel tentativo (comprensibile e per alcuni profili giusto) di rivedere i meccanismi di incentivazione delle produzioni eco-sostenibili di energie elettrica (in particolare, quella fotovoltaica).
Tale decreto provoca in prima battuta gravi conseguenze sotto il profilo ambientale, con l'allontanamento dagli obiettivi della Unione Europea per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici.
A queste si aggiungono negativi effetti economici, penalizzando un settore produttivo industriale nuovo, strategico per l’Italia e decisivo per Altamura e il suo territorio. Nella nostra Città sono infatti centinaia le persone (operai specializzati, professionisti, impiegati, imprenditori) che traggono lavoro e reddito dal settore fotovoltaico, che ha visto nascere e consolidarsi importanti iniziative imprenditoriali che si sono affermate con successo sui mercati. Tali nuove imprese hanno portato ad una crescita occupazionale da tutelare preziosamente, anche in considerazione della grave crisi che ha interessato altri settori produttivi, come il mobile imbottito, e che ha duramente impattato sulle famiglie del territorio murgiano.
Per questi motivi, chiediamo alle Autorità in indirizzo di voler intervenire rapidamente con ulteriori atti e provvedimenti normativi al fine di rimuovere o profondamente modificare le limitazioni in tema di incentivi collegati al conto energia, di tetto alla produzione di energia da fonte rinnovabile e di sviluppo delle rinnovabili in edilizia, pur prevedendo e garantendo, come è negli obiettivi del decreto approvato, procedure certe e trasparenti per contrastare abusi e speculazioni nel settore delle fonti rinnovabili.
Confidiamo vivamente che la nostra sollecitazione venga accolta. Ne va di mezzo, lo sottolineiamo, la prospettiva lavorativa, professionale e imprenditoriale di centinaia di persone del territorio altamurano.
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