Il Rappresentante dei Sindacati di Base del Pubblico impiego, Michele Lospalluto, ha diffuso una nota a seguito delle dichiarazioni dell'Assessore Regfionale alla Sanità, Tommaso Fiore, nel corso dell'iniziativa "Le interviste di rilievo" in corso a Cassano delle Murge. Ecco il testo.
Queste le dichiarazioni di Fiore a Cassano: ”l’ospedale della Murgia è stato sottoposto a riconsiderazione progettuale, perché nel corso della prima fase era stata fatta una progettazione sbagliata. E’ stata risistemata l’operazione progettuale e su questa base i lavori sono terminati”. “Le economie rivenienti dal progetto originale, che non era un progetto funzionale, non ci sono più, quindi bisogna trovare 10 milioni di € per le attrezzature, che stanno nell’art.20, attualmente nel corso di stesura”. “Mentre facciamo l’operazione di finanziamento per attrezzaggio, esiste il capitolo di finanziaria, bisogna mettere mano ad un altro problema che è quello del personale, che è un problema molto più tragico di quello dei 10 milioni di € per le attrezzature e lo è perché dobbiamo lavorare a somma zero, non possiamo lavorare in più. Quindi faremo il nostro meglio per non sprecare quei finanziamenti”.
Alla luce di quanto dichiarato dall’Assessore Fiore, noi come O.S. rivolgiamo alcune domande e facciamo alcune proposte:
1.Assessore Fiore perché ha dichiarato solo ora che quel progetto era sbagliato e quelle economie non esistevano più? Perché non l’ha fatto il 10 sett. scorso, quando furono convocati i vertici della ASLBA con il gruppo dei tecnici alla sua presenza? In quell’incontro ci fu l’impegno a consegnare quella struttura a fine 2010, da aprire poi agli inizi del 2011;
2.perché non è stata avviata una indagine interna, per stabilire responsabilità di tecnici e direttori dei lavori, molti dei quali affollavano il tavolo del progetto, dopo contenziosi per accaparrarsi quel tavolo o la direzione di quei lavori? Questi tecnici super pagati che dovevano fare i controlli ed i collaudi, come li hanno fatti stando ai risultati disastrosi? Questa O.S. vuole ricordare che più volte ha chiesto di avviare una indagine interna, ma i più hanno fatto l’orecchio da mercante, con la conseguenza che questi mancati controlli o peggio fatti male, hanno danneggiato la collettività, che si è vista negare quelle economie (non è dato sapere che fine hanno fatto, dove sono state spese) che avrebbero dovuto
essere utilizzate per l’acquisto delle attrezzature per quell’ospedale, che a distanza di 13lunghi anni, non ha certezze sui tempi dell’apertura. Ci sono ritardi che sono stati più volte considerati sospetti, anche da qualche politico di peso. Il sospetto riguarda il favore, diretto o indiretto a qualche struttura vicina. Chi sa, per onestà intellettuale e per rendere giustizia a questa comunità, dica come stanno i fatti. Per questo chiediamo, quanto ancora durerà questa certezza di impunità Assessore Fiore? Perché chi sbaglia non paga, anzi prende i soldi e scappa? Perché la ASL e la Regione non avviano una richiesta di risarcimento dei danni nei confronti dei responsabili e rendono giustizia a questa collettività vilipesa ed abbandonata?
1.quanti soldi ci vorranno per ricucire quei tre lotti, metterli a norma e collaudarli?
2.quanto tempo ci vorrà per ottenere attraverso l’art. 20 quei 10 milioni di € per le attrezzature? Questa O.S. vuole ricordare che per ottenere i finanziamenti per il 3° lotto, tramite l’art. 20, passarono quasi due anni, se si aggiungono i tempi per appaltare, 6-8 mesi,si arriva presto al 2013. Sono tempi inaccettabili per una struttura iniziata nel lontano ’97 e oggi ritenuta moderna o hi-tech;
3.Assessore cosa voleva dire quando ha dichiarato che “il problema del personale, è un problema molto più tragico di quello dei 10 milioni di € per le attrezzature e lo è perché dobbiamo lavorare a somma zero”? Si riferiva alle difficoltà del percorso delle internalizzazioni in particolare nella ASLBA, dove i ritardi dovuti certamente alla situazione giudiziaria, indagini ed arresti, ma anche all’ostracismo di alcuni funzionari, lo mettono più a rischio? O al blocco delle assunzioni, imposto dalla finanziaria e dal piano di rientro? O addirittura alla difficoltà di utilizzare personale in mobilità da altre strutture, che confluiranno nell’ospedale della Murgia? Il fatto che Lei lo ritiene “molto più tragico dei 10 milioni di €” deve preoccupare non poco questa comunità, perché il quadro andrebbe a complicarsi e soprattutto i tempi di apertura della struttura si allungherebbero. Non esiste un costo zero sul personale, capiamo le difficoltà di bilancio della giunta Vendola, ma se in quasi sei anni non si è controllato quanto succedeva nelle strutture sanitarie e si sono consentiti sperperi, non è giusto che paghi il cittadino.
Vuole un esempio tra i tanti di come si sperperano i soldi pubblici? Le due direzioni amministrativa e medica del P.O. di Altamura sono ubicate da più di tre anni su due immobili distinti e distanti, con un costo mensile che dovrebbe aggirarsi dagli 8-10 mila € mensili, mentre il secondo piano della ex sede della Direzione Generale BA3 è vuoto e peggio si paga la ditta esterna che fa le pulizie. Si vuole ricordare che questa O.S. ha più volte denunciato questi sperperi, come ha denunciato da più di due anni che il Direttore Amministrativo ora ex, il Dott. Vito Caiati del P.O. di Altamura, non era quasi mai presente in servizio prima che gli venisse affidata quella struttura, che faceva spese folli, svuotando le casse e quindi azzerando il budget assegnato, che affidava lavori senza indire appalti. Che i rapporti con la Cosentino erano ricattevoli, che la stessa riferiva di episodi di strane presenze nei luoghi che frequentava. Poi con somma meraviglia, i particolare del suo legale, nel marzo dello scorso ritira la querela per diffamazione fatta l’anno prima, per una serie di scritti, molto offensivi nei suoi confronti. Cosa era successo, quale pax si fosse instaurata tra i due nessuno lo sa. Nonostante questi inquietanti episodi veniva prima assegnato al P.O. di Altamura e poi veniva premiato, con il trasferimento presso il P.O. di Putignano, nonostante questa O.S. informava ad horas e per iscritto il Direttore Generale FF.FF. quel fatidico 10 settembre scorso, su quanto di illegittimo gestiva quel Dirigente. Poi apprendiamo che è stato pensionato e che è stata avviata una indagine, forse dopo che è intervenuta la G.d.F.
Questi erano altri esempi di sperperi e truffe, che se presi in tempo avrebbero evitato sottrazione di danaro e quanto danaro alla P.A. Ad oggi registriamo che la ditta che gestisce lo smaltimento dei vetri, non vincitrice di appalto sta ancora li, come stanno negli stessi uffici funzionari, che hanno avuto un ruolo importante con il Caiati.Altri esempi di sperperi? Si continua a pagare indennità di Direttore di Dipartimento nella BA e probabilmente in tutte le ASL della Regione, circa 40 mila € all’anno, per dipartimenti che non esistono, che non funzionano in quanto mai sono stati convocati gli organi di gestione ovvero i comitati. Come pure si pagano indennità di Struttura Semplice, 15 mila € all’anno a medici che non hanno neanche lo spazio dove svolgere l’attività. Altri esempi di cattiva gestione e sperperi stanno nelle liste di attesa, l’esempio più classico riguarda la chirurgia del P.O. di Altamura, dove nonostante le denunce di utenti, le indagini del Nucleo indagini aziendali (NIA) e del nucleo ispettivo regionale (a proposito queste ispezioni cosa hanno relazionato in merito?) quasi nulla è cambiato, anzi sono aumentati i conflitti interni tra medici ed in particolare le aggressioni del Direttore di quella struttura a pazienti e infermieri, alcuni dei quali sono ricorsi al pronto soccorso, con prognosi anche di diverse settimane di infortunio. Quel dirigente sta ancora al suo posto a mal gestire a chiedere la testa di chi lo contesta, mentre scappano via pazienti e anche medici frustrati da questo clima conflittuale, di gestione privatistica, che fa grossi danni alla struttura.
Ecco un altro esempio di certezza di impunità, nonostante la ASL si sia dotata di un codice deontologico, che in questi casi, (strano) non applica. In questi giorni si sta parlando del caso Ostetricia di Messina, la lite tra due medici. Nella nostra Ostetricia il litigio il conflitto è pane quotidiano, il risultato è anche qui la fuga dei pazienti verso altre strutture, con il conseguente non raggiungimento degli obiettivi, un rapporto costo ricavi sempre più negativo. Ma tutti i dirigenti rimangono al loro posto, le valutazioni (e quali valutazioni) sono sempre positive e continuano a ricevere premi all’insegna della loro incapacità. Ma l’oscar alla funzionalità al diritto, bisogna darlo a questa ultima novità. La Radiologia da alcuni mesi pare da maggio, ha bloccato le prenotazioni per la R.M. per tutto il 2010. Altro esempio di come i diritti nella regione di Vendola vengono calpestati. Il cittadino ha diritto ad avere una data, una prenotazione è banditesco che lo si nega, è da fuorilegge, non ci possono essere giustificazioni, anzi non esistono. Tutto questo caro Prof. Fiore, mentre per la prima volta in quel servizio si registra una perdita di produttività del 20%.
Le proposte, sono quelle che da qualche anno andiamo facendo:
Un sistema di finanziamento delle prestazioni, che deve superare l’attuale DRG, che premia la malattia e non la salute, ovvero l’atto il risultato finale della prestazione. Questa proposta è stata apprezzata in sede di audizione per il piano salute, ma mai presa in considerazione;
superare le liste di attesa, con l’accesso diretto su richiesta del medico di base, per la diagnosi di malattie gravi e complesse (tumori,patologie cardiovascolari gravi ecc.) e metter in coda i controlli;
di approvare come ha fatto la Regione Toscana una legge che obbliga al rapporto esclusivo tutti i dirigenti medici(prendono anche una indennità) ed un’altra che vieta la possibilità di scavalcare le liste di attesa a tutti gli utenti che scelgono il rapporto a pagamento (ALPI) e che l’unico riconoscimento, va alla scelta del professionista a cui affidarsi per l’intervento, che le prenotazioni devono essere fatte dai CUP, per evitare le truffe da Lei segnalate;
per evitare tempi lunghi per l’utilizzo dell’art. 20 sarebbe utile per accelerare i tempi, utilizzare fondi del bilancio ordinario, come aveva tempo fa annunciato il D.G. Pansini;
un nuovo ospedale, che si dica moderno e funzionale non può non avere specialistiche come ORL, Oculistica, Neonatologia, Neurologia, Pneumologia, altrimenti le aree di emergenza continueranno ad essere monche e la tanto decantata competitività o concorrenza sarà solo un modo di dire.
Al Sindaco della città facciamo un invito a convocare con urgenza un consiglio comunale monotematico, perché possa andare a breve alla conferenza dei sindaci, con un mandato preciso.
Alla luce di quanto dichiarato dall’Assessore Fiore, noi come O.S. rivolgiamo alcune domande e facciamo alcune proposte:
1.Assessore Fiore perché ha dichiarato solo ora che quel progetto era sbagliato e quelle economie non esistevano più? Perché non l’ha fatto il 10 sett. scorso, quando furono convocati i vertici della ASLBA con il gruppo dei tecnici alla sua presenza? In quell’incontro ci fu l’impegno a consegnare quella struttura a fine 2010, da aprire poi agli inizi del 2011;
2.perché non è stata avviata una indagine interna, per stabilire responsabilità di tecnici e direttori dei lavori, molti dei quali affollavano il tavolo del progetto, dopo contenziosi per accaparrarsi quel tavolo o la direzione di quei lavori? Questi tecnici super pagati che dovevano fare i controlli ed i collaudi, come li hanno fatti stando ai risultati disastrosi? Questa O.S. vuole ricordare che più volte ha chiesto di avviare una indagine interna, ma i più hanno fatto l’orecchio da mercante, con la conseguenza che questi mancati controlli o peggio fatti male, hanno danneggiato la collettività, che si è vista negare quelle economie (non è dato sapere che fine hanno fatto, dove sono state spese) che avrebbero dovuto
essere utilizzate per l’acquisto delle attrezzature per quell’ospedale, che a distanza di 13lunghi anni, non ha certezze sui tempi dell’apertura. Ci sono ritardi che sono stati più volte considerati sospetti, anche da qualche politico di peso. Il sospetto riguarda il favore, diretto o indiretto a qualche struttura vicina. Chi sa, per onestà intellettuale e per rendere giustizia a questa comunità, dica come stanno i fatti. Per questo chiediamo, quanto ancora durerà questa certezza di impunità Assessore Fiore? Perché chi sbaglia non paga, anzi prende i soldi e scappa? Perché la ASL e la Regione non avviano una richiesta di risarcimento dei danni nei confronti dei responsabili e rendono giustizia a questa collettività vilipesa ed abbandonata?
1.quanti soldi ci vorranno per ricucire quei tre lotti, metterli a norma e collaudarli?
2.quanto tempo ci vorrà per ottenere attraverso l’art. 20 quei 10 milioni di € per le attrezzature? Questa O.S. vuole ricordare che per ottenere i finanziamenti per il 3° lotto, tramite l’art. 20, passarono quasi due anni, se si aggiungono i tempi per appaltare, 6-8 mesi,si arriva presto al 2013. Sono tempi inaccettabili per una struttura iniziata nel lontano ’97 e oggi ritenuta moderna o hi-tech;
3.Assessore cosa voleva dire quando ha dichiarato che “il problema del personale, è un problema molto più tragico di quello dei 10 milioni di € per le attrezzature e lo è perché dobbiamo lavorare a somma zero”? Si riferiva alle difficoltà del percorso delle internalizzazioni in particolare nella ASLBA, dove i ritardi dovuti certamente alla situazione giudiziaria, indagini ed arresti, ma anche all’ostracismo di alcuni funzionari, lo mettono più a rischio? O al blocco delle assunzioni, imposto dalla finanziaria e dal piano di rientro? O addirittura alla difficoltà di utilizzare personale in mobilità da altre strutture, che confluiranno nell’ospedale della Murgia? Il fatto che Lei lo ritiene “molto più tragico dei 10 milioni di €” deve preoccupare non poco questa comunità, perché il quadro andrebbe a complicarsi e soprattutto i tempi di apertura della struttura si allungherebbero. Non esiste un costo zero sul personale, capiamo le difficoltà di bilancio della giunta Vendola, ma se in quasi sei anni non si è controllato quanto succedeva nelle strutture sanitarie e si sono consentiti sperperi, non è giusto che paghi il cittadino.
Vuole un esempio tra i tanti di come si sperperano i soldi pubblici? Le due direzioni amministrativa e medica del P.O. di Altamura sono ubicate da più di tre anni su due immobili distinti e distanti, con un costo mensile che dovrebbe aggirarsi dagli 8-10 mila € mensili, mentre il secondo piano della ex sede della Direzione Generale BA3 è vuoto e peggio si paga la ditta esterna che fa le pulizie. Si vuole ricordare che questa O.S. ha più volte denunciato questi sperperi, come ha denunciato da più di due anni che il Direttore Amministrativo ora ex, il Dott. Vito Caiati del P.O. di Altamura, non era quasi mai presente in servizio prima che gli venisse affidata quella struttura, che faceva spese folli, svuotando le casse e quindi azzerando il budget assegnato, che affidava lavori senza indire appalti. Che i rapporti con la Cosentino erano ricattevoli, che la stessa riferiva di episodi di strane presenze nei luoghi che frequentava. Poi con somma meraviglia, i particolare del suo legale, nel marzo dello scorso ritira la querela per diffamazione fatta l’anno prima, per una serie di scritti, molto offensivi nei suoi confronti. Cosa era successo, quale pax si fosse instaurata tra i due nessuno lo sa. Nonostante questi inquietanti episodi veniva prima assegnato al P.O. di Altamura e poi veniva premiato, con il trasferimento presso il P.O. di Putignano, nonostante questa O.S. informava ad horas e per iscritto il Direttore Generale FF.FF. quel fatidico 10 settembre scorso, su quanto di illegittimo gestiva quel Dirigente. Poi apprendiamo che è stato pensionato e che è stata avviata una indagine, forse dopo che è intervenuta la G.d.F.
Questi erano altri esempi di sperperi e truffe, che se presi in tempo avrebbero evitato sottrazione di danaro e quanto danaro alla P.A. Ad oggi registriamo che la ditta che gestisce lo smaltimento dei vetri, non vincitrice di appalto sta ancora li, come stanno negli stessi uffici funzionari, che hanno avuto un ruolo importante con il Caiati.Altri esempi di sperperi? Si continua a pagare indennità di Direttore di Dipartimento nella BA e probabilmente in tutte le ASL della Regione, circa 40 mila € all’anno, per dipartimenti che non esistono, che non funzionano in quanto mai sono stati convocati gli organi di gestione ovvero i comitati. Come pure si pagano indennità di Struttura Semplice, 15 mila € all’anno a medici che non hanno neanche lo spazio dove svolgere l’attività. Altri esempi di cattiva gestione e sperperi stanno nelle liste di attesa, l’esempio più classico riguarda la chirurgia del P.O. di Altamura, dove nonostante le denunce di utenti, le indagini del Nucleo indagini aziendali (NIA) e del nucleo ispettivo regionale (a proposito queste ispezioni cosa hanno relazionato in merito?) quasi nulla è cambiato, anzi sono aumentati i conflitti interni tra medici ed in particolare le aggressioni del Direttore di quella struttura a pazienti e infermieri, alcuni dei quali sono ricorsi al pronto soccorso, con prognosi anche di diverse settimane di infortunio. Quel dirigente sta ancora al suo posto a mal gestire a chiedere la testa di chi lo contesta, mentre scappano via pazienti e anche medici frustrati da questo clima conflittuale, di gestione privatistica, che fa grossi danni alla struttura.
Ecco un altro esempio di certezza di impunità, nonostante la ASL si sia dotata di un codice deontologico, che in questi casi, (strano) non applica. In questi giorni si sta parlando del caso Ostetricia di Messina, la lite tra due medici. Nella nostra Ostetricia il litigio il conflitto è pane quotidiano, il risultato è anche qui la fuga dei pazienti verso altre strutture, con il conseguente non raggiungimento degli obiettivi, un rapporto costo ricavi sempre più negativo. Ma tutti i dirigenti rimangono al loro posto, le valutazioni (e quali valutazioni) sono sempre positive e continuano a ricevere premi all’insegna della loro incapacità. Ma l’oscar alla funzionalità al diritto, bisogna darlo a questa ultima novità. La Radiologia da alcuni mesi pare da maggio, ha bloccato le prenotazioni per la R.M. per tutto il 2010. Altro esempio di come i diritti nella regione di Vendola vengono calpestati. Il cittadino ha diritto ad avere una data, una prenotazione è banditesco che lo si nega, è da fuorilegge, non ci possono essere giustificazioni, anzi non esistono. Tutto questo caro Prof. Fiore, mentre per la prima volta in quel servizio si registra una perdita di produttività del 20%.
Le proposte, sono quelle che da qualche anno andiamo facendo:
Un sistema di finanziamento delle prestazioni, che deve superare l’attuale DRG, che premia la malattia e non la salute, ovvero l’atto il risultato finale della prestazione. Questa proposta è stata apprezzata in sede di audizione per il piano salute, ma mai presa in considerazione;
superare le liste di attesa, con l’accesso diretto su richiesta del medico di base, per la diagnosi di malattie gravi e complesse (tumori,patologie cardiovascolari gravi ecc.) e metter in coda i controlli;
di approvare come ha fatto la Regione Toscana una legge che obbliga al rapporto esclusivo tutti i dirigenti medici(prendono anche una indennità) ed un’altra che vieta la possibilità di scavalcare le liste di attesa a tutti gli utenti che scelgono il rapporto a pagamento (ALPI) e che l’unico riconoscimento, va alla scelta del professionista a cui affidarsi per l’intervento, che le prenotazioni devono essere fatte dai CUP, per evitare le truffe da Lei segnalate;
per evitare tempi lunghi per l’utilizzo dell’art. 20 sarebbe utile per accelerare i tempi, utilizzare fondi del bilancio ordinario, come aveva tempo fa annunciato il D.G. Pansini;
un nuovo ospedale, che si dica moderno e funzionale non può non avere specialistiche come ORL, Oculistica, Neonatologia, Neurologia, Pneumologia, altrimenti le aree di emergenza continueranno ad essere monche e la tanto decantata competitività o concorrenza sarà solo un modo di dire.
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Commenti
Il sottoscritto Domenico CIRASOLE, quale portavoce dei colleghi infermieri, e del nascente Comitato S.p.A. (Sanitari – Precari – ALTAMURANI) chiede un incontro con vostri giornalisti, per divulgare le gravi conseguenze che la popolazione della puglia avrà con il blocco del Turnover, la legge 30, ed il piano di rientro.
Nella mia realtà (Altamura), la rianimazione, il pronto soccorso, l'UTIC-CARDIOLOGIA, il 118, aperti su volontà politiche, e su spinte della popolazione, da pochi anni, rischiano di ridurre i posti letto, oppure di chiudere nuovamente.
Infatti, molti sono i medici (cardiologi-rianimatori- medici del pronto soccorso) assunti a tempo che come noi infermieri andranno a casa il 31.12.2010, senza possibilità di proroghe e nuovi concorsi.
Sono a vostra disposizione per rilasciare intervista, o chiarimenti, e per segnalare la manifestazione del 15.11.2010, dove noi ci saremo.
Il 15.11.2010 ore 11 tutti presso il palazzo della regione puglia, per manifestare dei precari della sanità ( medici ed infermieri), e delle conseguenze devastanti per la sanità.
video del 6.11.2010 :
http://www.youtube.com/watch?v=txQ7KOl4Qg8
blog dei precari:
http://precariesenzalavoro.blogspot.com/
cell. 3476740259
dcirasole
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